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Vapore: il futuro del pulito negli ambienti sanitari

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Nel nostro post precedente abbiamo parlato di come, negli ambienti sanitari, le pulizie frequenti fatte con detergenti inadeguati possano rimuovere solo una parte di microbi senza sanificare, talvolta con il rischio di diffonderli, se le attrezzature sono esse stesse contaminate.

 

Abbiamo anche chiarito che i disinfettanti sono efficaci nell’eliminare patogeni e sono fondamentali per l’eliminazione delle spore batteriche, ma si sono rivelati tossici per gli operatori e l’ambiente, oltre ad essere onerosi in termini di costi.

Oggi gli strumenti per la pulizia che fanno uso del vapore costituiscono il metodo più efficiente, efficace ed economico. Il vapore non ha limiti di applicazione e può essere utilizzato su pavimenti, drappeggi, mobili, docce, sanitari, corrimano, lenzuola, sedie a rotelle e porta vivande.

Il vapore elimina sistematicamente cimici dei letti, acari della polvere, pulci, allergeni e, cosa più importante, agisce senza l’utilizzo di alcun agente chimico.

Rischi associati alle attività di pulizia negli ambienti sanitari

Non dobbiamo dimenticare inoltre che l’utilizzo di agenti chimici nei detergenti può rappresentare un rischio reale per la salute di chi li utilizza.

Negli ambienti sanitari, l’uso di prodotti chimici e disinfettanti è stato spesso associato a diversi effetti collaterali sulla salute causati dall’esposizione a composti attivi come formaldeide, ipoclorito di sodio o cloruro di benzalconio, presenti in diversi prodotti per la pulizia.

 

Queste sostanze tossiche sono corrosive e dannose se entrano in contatto con la pelle e possono causare effetti cronici sulla salute se il contatto è prolungato nel tempo.

Malattie della pelle

È risaputo che le malattie della pelle sono tra le più frequenti malattie professionali tra chi lavora nel settore delle pulizie. Studi approfonditi confermano inoltre l’elevata prevalenza di dermatiti legate al lavoro tra gli operatori delle pulizie, molto più frequenti rispetto ad altre professioni. Ciò è dovuto principalmente all’esposizione della pelle ad elementi chimici presenti nei prodotti detergenti e al contatto con agenti biologici, ad abrasioni meccaniche ed agenti fisici.

 

In Europa, tra gli operatori delle pulizie, il 60% degli eczemi da allergia o contatto (irritante) colpiscono le mani. Sfortunatamente, l’utilizzo di un equipaggiamento protettivo come guanti, maschere etc. non è sempre sufficiente, poiché esso stesso può causare allergie, alterazioni e malattie della pelle.

Malattie respiratorie

Ricerche hanno dimostrato che in Europa, negli ultimi 10 anni, l’incidenza di asma e sintomi simili all’asma sono aumentati drasticamente tra gli operatori delle pulizie.

 

Secondo l’European Community Respiratory Health Survey, le pulizie sono la quarta professione con il più alto rischio di asma e la causa è il contatto con prodotti come cloro, ammoniaca, ammonio quaternario ed etanolo, utilizzati quotidianamente dagli operatori.

 

Inoltre, altri studi riferiscono di un’incidenza insolita di problemi legati alla salute mentale ed un maggiore rischio di manifestazioni cancerogene, quali leucemia, carcinoma esofageo, cancro gastrico, tra le donne che lavorano nelle pulizie.

Perché pulire col vapore è diverso?

La pulizia col vapore è l’unico processo che si prende cura delle “tre sicurezze”: sicurezza del paziente, del lavoratore e dell’ambiente.

I pazienti sono protetti perché il vapore previene ogni rischio di infezione e contaminazione incrociata; i lavoratori perché è il metodo di sanificazione più efficiente contro i rischi associati all’utilizzo di detergenti aggressivi e agenti chimici; infine, la pulizia col vapore è un “metodo green” poiché non ha effetti tossici o inquinanti per l’ambiente.

Possiamo aggiungere inoltre, che la pulizia col vapore è il sistema più “eco-sostenibile” grazie ai ridotti consumi d’ acqua, all’elevata efficienza energetica ed agli alti standard igienici: elementi che comportano anche sensibili risparmi economici.

Le soluzioni IPC

IPC crede nella straordinaria efficacia della pulizia col vapore, ancor più negli ospedali e nelle strutture sanitarie dove i protocolli igienici sono estremamente severi. Per questo il gruppo ha ampliato la sua gamma di generatori di vapore che va da quelli più piccoli come i modelli SG-08 e SG-10 al più potente e industriale SG-70.

 

Al fine di rispondere a diverse esigenze, IPC ha sviluppato una gamma completa di generatori di vapore professionalmente sicuri, affidabili e dalle elevate performances, adattabili a qualunque applicazione e situazione. I silenziosi modelli “solo vapore” sono ideali per la pulizia di tutti i giorni e per la disinfezione di pavimenti e superfici.

 

I modelli invece dotati del sistema d’ aspirazione sono particolarmente indicati per lavori di manutenzione straordinaria e per i protocolli di pulizia più esigenti.

 

È disponibile anche una gamma completa di accessori, per adattare la macchina ai diversi ambienti ed aree di rischio. Questi sono stati progettati sia per le attività quotidiane che per i trattamenti periodici più intensivi delle superfici e delle apparecchiature mediche.

 

 

 

Fonte: EU-OSHA – European Agency for Safety and Health at Work, The occupational safety and health of cleaning workers, 2009.

 

 

 

Per ulteriori informazioni, scrivere a info@ipcworldwide.com